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SEO locale · Google Business Profile

Google Business Profile: come farsi trovare in zona a Venezia e Padova

Cos’è il profilo dell’attività su Google, come impostarlo bene, gestire foto e recensioni e collegarlo al sito per farsi trovare su Maps a Venezia e Padova.

di Pubblicato il 3 min di lettura

Chi cerca “ristorante vicino a me”, “hotel a Chioggia” o “commercialista a Padova” spesso non arriva nemmeno ai siti: sceglie direttamente dalla mappa che Google mostra in cima ai risultati. Quelle schede sono i profili dell’attività (Google Business Profile), sono gratuite e, per chi lavora con clienti della zona, valgono quanto una vetrina su strada.

Cos’è e perché conta

Il profilo raccoglie in un solo riquadro quello che serve per sceglierti: nome, orari, indirizzo o zona in cui lavori, telefono, sito, foto e recensioni. Compare su Google Maps e nelle ricerche con un intento locale, anche da telefono, proprio nel momento in cui una persona sta decidendo dove andare o chi chiamare.

Averlo non basta: tra dieci attività simili, Google tende a mostrare quelle con informazioni complete, aggiornate e confermate dalle recensioni.

Impostarlo bene, dall’inizio

  • Il nome vero dell’attività, quello dell’insegna. Aggiungere parole chiave (“Ristorante Da Mario pesce fresco Venezia”) è contro le regole di Google e può portare alla sospensione del profilo.
  • La categoria principale giusta. È l’informazione che pesa di più: “Ristorante veneziano” dice molto più di “Ristorante”. Le categorie secondarie completano il quadro.
  • Indirizzo o area servita. Se i clienti vengono da te, indica l’indirizzo; se sei tu ad andare da loro, puoi nasconderlo e indicare le zone in cui lavori.
  • Orari completi, compresi festivi e chiusure stagionali. Un cliente che trova chiuso un locale segnato come aperto difficilmente torna.
  • Link utili: il sito, e quando serve la pagina delle prenotazioni o il menù.
  • Descrizione e servizi, scritti con le parole che usano i tuoi clienti, non con il gergo del settore.

Per attivarlo Google chiede di verificare che l’attività esista davvero, di solito con un breve video o un altro metodo che propone lui. Finché il profilo non è verificato, non compare come dovrebbe.

Foto: vere e aggiornate

Le foto sono spesso la prima cosa che si guarda. Meglio poche e vere che tante e generiche: l’ingresso, così chi arriva ti riconosce; gli interni; i piatti, i prodotti o il lavoro finito; le persone del team. Aggiornale quando cambia qualcosa, e ogni tanto anche solo per mostrare la stagione.

Recensioni: chiederle, rispondere, non comprarle

  • Chiedile ai clienti soddisfatti, al momento giusto: dopo una cena riuscita, alla consegna di un lavoro. Dal profilo puoi copiare un link diretto da mandare via messaggio o stampare su un biglietto.
  • Rispondi a tutte, anche a quelle negative, con calma e nel merito: chi legge guarda come rispondi quasi quanto il voto.
  • Non comprarle e non offrire sconti in cambio. Le regole di Google lo vietano, e le recensioni false o “incentivate” possono essere rimosse insieme alla tua credibilità.

Aggiornamenti: il profilo è vivo

Dal profilo puoi pubblicare brevi aggiornamenti: un evento, il nuovo menù di stagione, un’apertura straordinaria, un lavoro appena concluso. Non servono tutti i giorni; bastano con regolarità, per mostrare a chi guarda (e a Google) che l’attività è attiva.

Collegarlo al sito

Profilo e sito funzionano meglio insieme. Il profilo ti fa trovare, il sito convince: spiega i servizi, risponde ai dubbi, raccoglie prenotazioni e richieste. Tre accorgimenti:

  1. Gli stessi dati ovunque: nome, indirizzo o zona, orari e contatti identici su profilo, sito ed eventuali elenchi online.
  2. Una pagina del sito per la tua zona, come facciamo noi con quelle per Venezia e Padova: aiuta Google a collegare l’attività al territorio.
  3. Misura i risultati. Nella sezione “Rendimento” del profilo vedi quante persone ti hanno trovato, chiamato, chiesto indicazioni o visitato il sito.

Gli errori più comuni

  • Profili doppi, nati da vecchie schede mai chiuse.
  • Orari non aggiornati dopo un cambio o nei giorni di festa.
  • Nome riempito di parole chiave.
  • Recensioni senza risposta da mesi.
  • Foto vecchie, o scattate al buio.

Il profilo è gratuito e puoi gestirlo da solo. Se preferisci che lo impostiamo e lo curiamo noi, insieme al sito e alla SEO locale, trovi i dettagli nella pagina del servizio Google Business Profile, oppure scrivici: a Venezia, Mestre, Chioggia, in Riviera e a Padova veniamo noi da te.