SEO · Prestazioni
Core Web Vitals: perché la velocità del sito conta per i clienti e per Google
Cosa misurano LCP, INP e CLS, quali valori puntare e da dove partire per rendere il sito più veloce, senza gergo inutile.
di Giovanni VangelistaPubblicato il 2 min di lettura
Un sito lento costa due volte: le persone se ne vanno prima di leggere, e Google ha un motivo in meno per mostrarlo. I Core Web Vitals sono le tre metriche con cui Google misura l’esperienza reale di chi visita una pagina, ed è utile conoscerle anche senza essere tecnici.
Le tre metriche, in parole semplici
LCP (Largest Contentful Paint) misura quanto tempo serve perché compaia l’elemento principale della pagina, di solito un’immagine grande o il titolo. È la sensazione di “la pagina si è caricata”.
INP (Interaction to Next Paint) misura quanto la pagina risponde in fretta quando tocchi un bottone, apri un menu o compili un campo. Dal 2024 ha sostituito la vecchia metrica FID.
CLS (Cumulative Layout Shift) misura quanto gli elementi si spostano mentre la pagina si carica: il classico bottone che scivola via proprio mentre stai per toccarlo.
I valori da puntare
Google considera buona un’esperienza quando, per almeno il 75% delle visite:
| Metrica | Buono | Da migliorare | Scarso |
|---|---|---|---|
| LCP | ≤ 2,5 s | tra 2,5 e 4 s | > 4 s |
| INP | ≤ 200 ms | tra 200 e 500 ms | > 500 ms |
| CLS | ≤ 0,1 | tra 0,1 e 0,25 | > 0,25 |
Sono dati raccolti da utenti reali, valutati separatamente per smartphone e computer: un sito che vola sul computer dell’ufficio può essere lento su una connessione mobile.
Contano per la SEO?
Sì, ma non da soli. La pertinenza e la qualità dei contenuti restano il fattore principale; a parità di contenuti, però, un’esperienza migliore aiuta. E soprattutto conta per le persone: una pagina che si carica subito e non “salta” viene letta di più e genera più contatti.
Da dove partire
- Misura. Apri PageSpeed Insights e inserisci l’indirizzo del sito. Se il sito ha abbastanza visite, vedrai i dati reali; altrimenti una simulazione di laboratorio.
- Controlla Search Console. Il rapporto “Core Web Vitals” mostra quali gruppi di pagine hanno problemi.
- Intervieni sulle immagini. Formati moderni (WebP, AVIF), dimensioni adatte allo schermo e nessun caricamento differito per l’immagine principale risolvono buona parte dei problemi di LCP.
- Riserva lo spazio. Indicare le dimensioni di immagini e video e riservare spazio a banner e contenuti caricati in un secondo momento evita gli spostamenti che peggiorano il CLS.
- Alleggerisci il JavaScript. Plugin, widget e script di terze parti sono la causa più comune di un INP scarso.
Se vuoi sapere come se la cava il tuo sito, possiamo fare un controllo e indicarti le priorità, anche se il sito non l’abbiamo realizzato noi.